DOMANI: La cinesizzazione di Internet

Quelli di Domani mi hanno chiesto di scrivere un pezzo sulla questione Tik Tok.
Lo trovate qui: https://bit.ly/3j1lf1o

“Gli Usa e più in generale l’occidente hanno sempre pensato che l’ingresso e lo sviluppo di internet in Cina avrebbero accelerato il processo di democratizzazione (il libero accesso alla rete è stato a lungo considerato un diritto universale). La Repubblica popolare cinese, invece, negli ultimi vent’anni ha “cinesizzato” internet, creando un suo modello alternativo a quello a guida americana. Ha dato vita a un sistema chiuso, dove il controllo e la censura dei contenuti sono all’ordine del giorno e da dove, soprattutto, le aziende della Silicon Valley sono state gradualmente escluse, a vantaggio dei colossi tecnologici autoctoni che ormai tutti conosciamo. […]
Come spesso accade quando l’occidente utilizza le sue categorie per interpretare le mosse del Dragone, l’ovest del mondo non solo ha sbagliato previsioni, ma addirittura si trova oggi di fronte al paradosso di adottare a propria volta un sistema chiuso di internet. Scegliendo, per farla breve, “l’internet con caratteristiche cinesi”.
Qualunque siano i motivi che hanno dettato l’ultima scelta di Trump, siamo definitivamente entrati nell’èra del sovranismo digitale”.

IL MESSAGGERO: La mia recensione del libro “Red Mirror – Il nostro futuro si scrive in Cina”

Il 14 maggio esce “Red Mirror – Il nostro futuro si scrive in Cina” il saggio di Simone Pieranni per Editori Laterza.Ne ho scritto su Il Messaggero.it di oggi. Mi raccomando, preordinatelo (https://amzn.to/2yNZLDJ) perché davvero il nostro futuro si scrive in Cina e noi non possiamo più permetterci di ignorare la realtà.

LA PATRIE DAL FRIUL: Intervista in friulano

Intervista per “La patrie dal Friul”… in friulano!
(È una lingua eh: non dite mai, soprattutto a un friulano, che è un dialetto!😊)

«La Cine è a dîs, cent, mil musis: tu puedis cjatâti te vile ferme ae epoche preindustriâl, ma ancje vioditi rivâ un drone che ti ordene di metiti il casc tant che tu sês fer cul motorin tune crosade in citât».
(E sore il dut: “Il Friûl ae la me cove” ❤️)

VIDEOEDITORIALE sulla Cina per l’iniziativa #STATEPRONTICHETORNIAMO!

Ho iniziato a studiare cinese nel 2000 quasi per caso e senza nessuna consapevolezza di cosa avrebbe significato per la mia vita approcciarmi a una lingua e a un mondo così lontano dal nostro. A convincermi definitivamente sono state due cose: la lezione di presentazione degli ideogrammi all’università Ca’ Foscari e un documentario della Rai in cui a un certo punto compariva una donna fiera che raccontava la sua esperienza in Cina alla fine degli anni ‘50. È stato amore a prima vista: il tono, lo sguardo, quello che raccontava mi colpirono tantissimo. Mi ricordo che mi segnai il nome e cominciai a cercare tutto quello che aveva scritto. Da quel momento in poi per me è stata un faro, un modello (inarrivabile) a cui aspirare.
Si chiama Renata Pisu ed è una delle sinologhe italiane più grandi e importanti di sempre. Oggi ha condiviso questo mio “videoeditoriale” cinese preparato per l’iniziativa #STATEPRONTICHETORNIAMO! e io non so se mi riprenderò mai da quest’emozione grandissima.
Grazie! 🙏🏻🙏🏻🙏🏻