DOMANI: La Cina ritrova una normalità tra Confucio e controllo sociale

Oggi sul quotidiano “Domani” trovate un mio pezzo che racconta perché in Cina al momento non sembra in arrivo una seconda ondata di coronavirus e la vita pare tornata alla normalità.
“La vita, in Cina, è tornata alla normalità. Nei paesi che si ritrovano a fronteggiare la preannunciata seconda ondata di coronavirus sembra quasi incredibile. In molti si stanno domandando come sia possibile, non senza far trapelare il sospetto che il gigante asiatico ci stia abilmente occultando qualcosa. Eppure, semplicemente, nel caso del covid il governo cinese e i cinesi si sono mossi meglio di noi per una serie di caratteristiche politiche e culturali di quel paese, mai tanto diverso dal nostro come in questo momento storico. L’opinione pubblica cinese, contrariamente a quanto pensiamo, si indigna e protesta piuttosto spesso, come testimoniano le migliaia di manifestazioni e scioperi – in Cina vengono chiamati “incidenti di massa” – che si verificano nel corso dell’anno. Pretende che il governo non commetta errori, soprattutto per quanto riguarda tre tematiche fondamentali: la sicurezza alimentare (ci sono stati negli scorsi anni diversi scandali), l’inquinamento e le emergenze sanitarie. I leader cinesi ne sono pienamente consapevoli e sanno benissimo che gestire male questo tipo di problematiche può portare a una forte perdita di legittimità, scenario che da sempre li spaventa moltissimo.
Quando il coronavirus ha raggiunto l’Italia, abbiamo parlato spesso di “modello Wuhan” per definire il lockdown, come se si trattasse semplicemente della chiusura di tutto in attesa che il virus perdesse virulenza. In realtà, quello che è accaduto nella Repubblica Popolare è qualcosa di molto più complesso che rimane applicabile solo in una realtà come quella cinese”

DOMANI: Pechino, il vaccino e il Sogno Cinese

Sul numero di “Domani” di oggi parlo del “Sogno cinese” di Xi Jinping, racconto il punto di vista cinese sul multilateralismo e spiego perché per la Cina sarebbe molto importante arrivare prima nella corsa al vaccino anti-covid. Per l’occasione ho intervistato il sinologo inglese Kerry Brown. Qui la versione online: https://bit.ly/3omRHPi

“La Cina è ormai la seconda potenza mondiale e sente di dover agire come tale. Soprattutto, vuole essere ritenuta un interlocutore alla pari. Non accetta più di essere trattata come un paese ancora “politicamente immaturo” perché ha un sistema di governo considerato inadeguato dalla comunità internazionale, guidata, dalla Seconda Guerra mondiale in poi, dai paesi democratici occidentali. Vige nelle leadership cinesi un’idea di multilateralismo molto diversa dalla nostra, riassunta nel concetto di “armonia”, che comprende la coesistenza di sistemi irriducibilmente diversi tra loro, senza che sia previsto o auspicato alcun allineamento in nome di principi comuni. Per dirla ancora con le parole del sinologo Brown, un miliardo e mezzo di persone non può sparire dall’oggi al domani. Sarà inevitabile continuare ad avere a che fare con la Cina nei prossimi decenni. Possiamo continuare ad ignorare il suo punto di vista e andare allo scontro, oppure cominciare a prenderlo in considerazione per trovare canali di dialogo efficaci e sempre meno rinviabili.”

DOMANI: Mulan racconta il rapporto Cina-Occidente

Sul numero di “Domani” di oggi trovate un articolo a cui tengo molto (di mio, sono molto felice di essere riuscita a infilare Lodovica Comello, Enrico Papi e Xi Jinping nello stesso pezzo).
“Il rapporto tra la Disney e il Celeste Impero, e in particolare le vicende legate alla resa cinematografica di Mulan, sono in qualche modo un termometro per capire quanto sia cambiato il Dragone, quanto sia cresciuta la sua influenza negli ultimi due decenni e quanto sia complicato trovare un canale di comunicazione efficace tra due sistemi culturali e di pensiero completamente diversi”. Qui il pezzo completo: https://bit.ly/2EB1RJX

DOMANI: il modello cinese di internet conquista le democrazie

Oggi inizia la mia collaborazione con il nuovo quotidiano “Domani”. Sono molo felice.
A pagina 12 racconto come negli anni la Cina abbia costruito il suo modello di internet chiuso e di come questo, ormai, stia conquistando anche le democrazie.
Fate i bravi, correte in edicola o abbonatevi!
Qui la versione digitale: https://bit.ly/3i9pU0e

 

DOMANI: La cinesizzazione di Internet

Quelli di Domani mi hanno chiesto di scrivere un pezzo sulla questione Tik Tok.
Lo trovate qui: https://bit.ly/3j1lf1o

“Gli Usa e più in generale l’occidente hanno sempre pensato che l’ingresso e lo sviluppo di internet in Cina avrebbero accelerato il processo di democratizzazione (il libero accesso alla rete è stato a lungo considerato un diritto universale). La Repubblica popolare cinese, invece, negli ultimi vent’anni ha “cinesizzato” internet, creando un suo modello alternativo a quello a guida americana. Ha dato vita a un sistema chiuso, dove il controllo e la censura dei contenuti sono all’ordine del giorno e da dove, soprattutto, le aziende della Silicon Valley sono state gradualmente escluse, a vantaggio dei colossi tecnologici autoctoni che ormai tutti conosciamo. […]
Come spesso accade quando l’occidente utilizza le sue categorie per interpretare le mosse del Dragone, l’ovest del mondo non solo ha sbagliato previsioni, ma addirittura si trova oggi di fronte al paradosso di adottare a propria volta un sistema chiuso di internet. Scegliendo, per farla breve, “l’internet con caratteristiche cinesi”.
Qualunque siano i motivi che hanno dettato l’ultima scelta di Trump, siamo definitivamente entrati nell’èra del sovranismo digitale”.

IL MESSAGGERO: La mia recensione del libro “Red Mirror – Il nostro futuro si scrive in Cina”

Il 14 maggio esce “Red Mirror – Il nostro futuro si scrive in Cina” il saggio di Simone Pieranni per Editori Laterza.Ne ho scritto su Il Messaggero.it di oggi. Mi raccomando, preordinatelo (https://amzn.to/2yNZLDJ) perché davvero il nostro futuro si scrive in Cina e noi non possiamo più permetterci di ignorare la realtà.