DOMANI: La cinesizzazione di Internet

Quelli di Domani mi hanno chiesto di scrivere un pezzo sulla questione Tik Tok.
Lo trovate qui: https://bit.ly/3j1lf1o

“Gli Usa e più in generale l’occidente hanno sempre pensato che l’ingresso e lo sviluppo di internet in Cina avrebbero accelerato il processo di democratizzazione (il libero accesso alla rete è stato a lungo considerato un diritto universale). La Repubblica popolare cinese, invece, negli ultimi vent’anni ha “cinesizzato” internet, creando un suo modello alternativo a quello a guida americana. Ha dato vita a un sistema chiuso, dove il controllo e la censura dei contenuti sono all’ordine del giorno e da dove, soprattutto, le aziende della Silicon Valley sono state gradualmente escluse, a vantaggio dei colossi tecnologici autoctoni che ormai tutti conosciamo. […]
Come spesso accade quando l’occidente utilizza le sue categorie per interpretare le mosse del Dragone, l’ovest del mondo non solo ha sbagliato previsioni, ma addirittura si trova oggi di fronte al paradosso di adottare a propria volta un sistema chiuso di internet. Scegliendo, per farla breve, “l’internet con caratteristiche cinesi”.
Qualunque siano i motivi che hanno dettato l’ultima scelta di Trump, siamo definitivamente entrati nell’èra del sovranismo digitale”.

Messetti – Pieranni In Formation: un po’ di chiarezza sul Festival della carne di cane a Yulin

La diretta IG del 2 luglio 2020 sui contrasti tra fazioni all’interno del Partito Comunista Cinese e il Festival della carne di cane a Yulin.
Ovviamente si è parlato anche dei nostri due libri “Nella Testa del Dragone” e “Red Mirror” e di #Risciò, il nostro podcast sulla Cina contemporanea, prodotto da Piano P e disponibile gratis ovunque 🙂