La Cina è (più) vicina con WeChat

La stampa italiana si ostina a parlarne pochissimo, eppure l’applicazione cinese WeChat può diventare il vero ponte per le aziende italiane che vogliono fare business in Cina.
Creata dal gigante cinese Tencent nel 2011, in pochissimi anni ha rivoluzionato le abitudini di vita del 93% dei possessori di smartphone in Cina e ha conquistato 500 milioni di utenti nel mondo.
È una piattaforma che riunisce in un’unica applicazione funzioni di cui solitamente si fruisce grazie ad applicazioni diverse ed è questa la sua forza. Con WeChat si può twittare, condividere foto e pensieri come su facebook, chattare come su Whatsapp, telefonare come con Skype etc etc. Ma soprattutto si può comprare, qualsiasi cosa e qualsiasi servizio. Nel 2014, in Cina, WeChat è stata ritenuta da una ricerca indipendente un driver di scelte d’acquisto per un valore di oltre 1.7 miliardi di dollari, solo nella categoria “lifestyle”.
L’omnibus cinese, nella sua variante italiana, è sbarcato in Italia circa 2 anni fa ma è ancora poco conosciuto fuori dalla cerchia degli addetti ai lavori. Eppure Andrea Ghizzoni, country director di WeChat Italia, non ha dubbi: si tratta dell’internet mobile del futuro. “Le app verticali hanno sempre meno senso, perché uno le usa e poi le dimentica. Avere tutto a portata di mano in un’unica app è la vera svolta. WeChat offre proprio questo”. Una sfida che investe dunque i colossi come le app settoriali.
Per ora esiste ancora una differenza tra la versione cinese e quella italiana, ma Ghizzoni garantisce novità: “WeChat Italia non offre ancora il servizio di pagamento online che però arriverà entro l’anno”.
La versione italiana della piattaforma punta soprattutto alla creazione di account ufficiali, ovvero ad essere un aiuto per le aziende italiane che vogliano fare business con i cinesi. Al momento gli account aziendali sono circa mille e fino a poche settimane fa non potevano avere followers cinesi, ora WeChat Italia ha avuto l’ok dalla Cina per ovviare a quello che si è rivelato un handicap allo sviluppo commerciale. “E adesso sono in grado di dire: se vuoi andare in Cina, io sono il canale”, afferma Ghizzoni.
Grazie alla mediazione di WeChat Italia un’azienda ora potrà aprire un account cinese senza l’aiuto di un soggetto giuridico asiatico, potrà utilizzare il reseller ufficiale WeToBusiness per sviluppare il proprio account ufficiale e accedere a una piattaforma di gestione del suo account in italiano.
I clienti di WeChat Italia sono potenzialmente per lo più di due tipi. Le aziende che vogliono esportare in Cina usano WeChat perché consente di affiancare un servizio di e-commerce ai punti vendita fisici e permette un controllo sui loro account cinesi. La seconda tipologia di utenti corrisponde ad aziende che vogliono rivolgersi ai cinesi che vengono in Italia (circa 1 milione e mezzo all’anno, che spende tra i 10-15.000 dollari in shopping), in modo che il cliente rimanga in contatto con l’azienda conosciuta in Italia, anche a vacanza finita.
E con il peso che le esportazioni cinesi possono avere per il Made in Italy non si capisce come il cerchio non si sia ancora chiuso.

WeChat-start-screen

Rassegna stampa cinese del 23 giugno 2015

ESTERI
Oggi e domani a Washington si tiene il VII Dialogo strategico ed economico Cina – Usa [China-US Strategic and Economic Dialogue (S&ED)].
Vari pezzi che contestualizzano e illustrano i diversi punti di vista.
Le 5 principali questioni aperte tra Cina e Usa: http://reut.rs/1LycGnU

Editoriale New York Times: poche aspettative http://nyti.ms/1N3fWIy

Editoriali del Global Times (Giornale governativo cinese):
Il tema “diritti umani” non può influenzare il dialogo Cina – Usa: http://bit.ly/1fvzVow

Il dialogo è chiave per impostare futuro rapp Cina-USA: http://bit.ly/1Lya5KK

Cina e Usa cercano di superare la diffidenza: http://bit.ly/1LqMYES

INTERNI
Quest’anno, per la prima volta, la Cina commemorerà la fine della II Guerra Mondiale con una parata il 3 settembre: http://bit.ly/1eFA4FT
Alla parata di commemorazione della II Guerra Mondiale di settembre saranno invitate anche truppe straniere: http://bit.ly/1N3cbmi

Nel 2013 la Cina ha consumato 162.000 tonnellate di antibiotici (la metà del consumo totale nel mondo). Houston, abbiamo un problema: http://bit.ly/1Cq2fh2

Pechino creerà una casa di cura speciale per gli anziani che hanno perso il loro unico figlio: http://bit.ly/1CpZkVE

Editoriale del China Daily: Educare figli dei ricchi ad essere caritatevoli. Il Partito è preoccupato che l’ostentazione di ricchezza possa minare l’armonia sociale: http://bit.ly/1Cq2Ejw

L’aeroporto di Shanghai ha firmato un accordo con Tencent per sviluppare un nuovo servizio di check-in su WeChat: http://bit.ly/1K7nuuh

Un collezionista d’arte cinese ha comprato un quadro dipinto da Hitler a 100.000 € ad un’asta in Germania: http://bbc.in/1Lyf5is

ECONOMIA
Le imprese straniere devono aggiornarsi e ricapire tutto da capo riguardo le abitudini di acquisto dei cinesi: http://bit.ly/1Hau18O

VIDEO
Una mamma Panda ha dato alla luce due cuccioli a Chengdu, Sichuan (in Cina, questa è sempre una bellissima notizia) http://gu.com/p/4a2kz/stw

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