Rieccomi di nuovo a Pechino dopo una settimana di relax italiano. Era una vita che non riuscivo a stare così tranquilla, ad assaporare con serenità ciò che mi succedeva.
C’è stata la comunione della mia sorellina (alquanto surreale visto il momento storico ed essendo non credente, e attualmente piuttosto incazzata, tutta la mia famiglia) , c’è stato il mare di Trieste, la gita a Ljubljana, le canzoni in riva al lago, le cene con gli amici, i lunghi abbracci, le mani, un piccolo grande concerto, le parole, una mattinata in compagnia delle foto e dei ricordi di tante persone, la camminata in montagna con mio fratello che non vedevo da otto mesi… La mia testa ha pensato tanto, come sempre, ma questa volta non c’era la solita angoscia per il futuro che mi attanaglia sempre lo stomaco come un granchio nero… Non so perchè mi succede, ma è sempre così, non mi lascia mai in pace e spesso stringe così forte le chele che mi sembra di soffocare.
E’ stato strano: un continuo susseguirsi di emozioni dove passato, presente e futuro si sono avvicendati in maniera disordinata. Ho guardato la mia sorellina vestita di bianco che entrava in chiesa assieme a tutti i suoi compagni in processione e ho ripensato a cosa vuol dire avere 9 anni, non sai chi sei, cosa vuoi, che ne sarà di te e di tutti i tuoi amichetti… Poi il tempo complica tutto più di un po’ e più vai avanti più diventa tutto difficile… le relazioni, la ricerca del lavoro, la ricerca di te stesso… io non so a che punto sono arrivata, ogni tanto mi sento stanca, penso che tutto quello che faccio sia inutile, che non mi porterà da nessuna parte…
Questa volta in Italia, come non mai, ho sentito vicino le persone che mi vogliono bene e che stimo… e ho visto che loro ci credono tanto in me, in quello che sto facendo, nel sogno che cerco di inseguire… Mi sento ricaricata, pronta a darmi tanto da fare e a continuare, cercando – questa volta – di limitarmi a vedere il bicchiere mezzo vuoto e di evitare di scaraventarlo contro il muro, come faccio sempre.
Scusate l’OT
Ancora una volta i bloggers uniti in difesa dei diritti delle minoranze e della laicità dello Stato.
In risposta al Family Day del 12 maggio, lanciamo il “Families Night”.
La notte che precede il 12 maggio, l’11 maggio alle ore 21,30, accendiamo una candela nelle finestre delle nostre case, accendiamo la speranza dei diritti per tutte le famiglie, illuminiamo la notte dall’oscurantismo di chi si ostina a non volere considerare uguali tutte le forme di amore.
Per la riuscita dell’iniziativa, vi chiediamo di pubblicizzare l’iniziativa nei vostri blog con dei post dedicati o comunque di aderire sul blog dove si trovano anche i dettagli dell’iniziativa:
http://familiesnight.splinder.com/