Su e giù, giù e su

Le mani si muovevano piano, in sincronia perfetta con la musica. Su e giù, giù e su, con la grazie tipica dei popoli orientali. I gesti lenti e calmi che sembrano penetrare l’aria e diventarne padroni, uno dietro l’altro. Su e giù, giù e su. Movimenti che ho visto fare decine di volte dagli anziani, nei parchi di Pechino. All’alba e al tramonto. Mi sono inchiodata ad osservarli anche poco fa, ma quelli di stasera erano di braccia e mani bambine di 4 o 5 anni. Su e giù, giù e su. Di anziano c’erano soli gli occhi pazienti di un nonno che coordinava e istruiva i tre piccoli ballerini. Seduto al loro fianco, un signore scalzo vestito di grigio che intonava una colonna sonora con l’armonica a bocca. Su e giù, giù e su.