Sciacallaggio…

Oggi sono stata sciacallo…ho avuto i suoi occhi per guardare, le sue zampe per scavare, il suo olfatto abituato all’odore di morte… Sono stata a casa di una mia lontana cugina morta a dicembre scorso per recuperare i vestiti ancora buoni, ancora utilizzabili. Non mi fa star bene pensare a quello che ho fatto…l’unica attenuante che trovo è di averlo fatto in silenzio…eravamo in quattro, io ero l’unica che non conosceva la defunta …vuoto ovunque ( nei mesi scorsi sono già passati altri branchi di sciacalli…), quel poco che c’è è ammucchiato senza amore su un divano letto, o ha appiccicato addosso un cartellino con il nome di chi se ne è accaparrato la proprietà prima degli altri…rumore di mani che spostano con bramosia le cose per vedere quello che ci sta sotto, polvere, tanta polvere, e poi ogni tanto l’Ipocrisia «certo che mi fa effetto! Mi fa proprio impressione pensare di usare i suoi vestiti» e giù a scegliere, ad aprire cassetti a svuotare armadi, a spostar dischi, agende, diari, fotografie senza fare lo sforzo di realizzare che quello che si maneggia era la vita di un’altra persona. La vita. Pensare a tutto quello che poteva essere legato a quella camicia, alla giacca che terrò per me…magari una prima volta, una serata importante, la compagnia di qualcuno che l’aveva accompagnata a comprarla… Scatole di calze, lenzuola, stoffe, cinture, guanti, scarpe, biancheria intima…biancheria intima…ci siamo fermate a scegliere pure quella…ogni tanto, qualche commento malizioso su un body, su una sottoveste… Mi sento male…avidità, avidità, avidità…materialismo, materialismo, materialismo…ci sono anch’io, anch’io, anch’io…CHE MERDA!