Proprietà privata

In un villaggio vicino alla città di Guilin una volta c’era una piccola scuola elementare. L’edificio era adiacente all’ufficio del Comitato del Villaggio ed era abbastanza grande per contenere le sei aule indispensabili alle sei classi di bambini che la frequentavano (in Cina le elementari cominciano all’età di 7 anni e durano 6 anni). Purtroppo, però, gli accordi riguardanti il diritto di proprietà sulla scuola non erano mai stati espressi in maniera chiara. Un brutto giorno un abitante del villaggio decise di comprarsi il lato ovest dell’edificio e di costruirci attorno un muro di cinta. Per le lezioni dei bambini rimasero disponibili solo quattro aule. Alcune persone andarono a parlare con il compratore per capire come mai avesse compiuto un gesto del genere ma egli non dimostrò il minimo turbamento: “perchè venite da me? io non ho mica comprato la scuola, ho comprato solo l’ufficio del comitato del villaggio; come? I bambini non sanno dove fare lezione? Non è affar mio, chiedano al capo villaggio di trovar loro qualche altro spazio.”
Fu così che per molti mesi i bambini furono costretti ad usare a turno le classi per poter seguire le lezioni.
 
I riferimenti a fatti o persone realmente esistite non sono puramente casuali.
Bimbi sfrattati