La rabbia si cura online

Problemi familiari? Dissapori con il capoufficio? Ira repressa, ansia irrisolta? Niente paura, ci pensa la rete. Sono sempre più popolari tra i giovani cinesi i siti appositamente creati per sfogare la propria rabbia e le proprie frustrazioni. L’operatore di uno degli ormai 400 fornitori di questo genere di servizio sarà disponibile a porsi in ascolto e ad accogliere gli sfoghi – è consentito anche l’uso di un linguaggio scurrile – dei clienti a una modica cifra (1 yuan per una sfuriata di 10 minuti, il pagamento avviene attraverso la carta di credito) e con la garanzia dell’anonimato.

I clienti, in gran parte appartenenti alla generazione nata dopo il 1980, scelgono di sfogare la propria rabbia con uno sconosciuto, preferendo tenere i propri problemi all’oscuro di amici e conoscenti. A spingere i giovani a ricorrere a questo genere di conforto virtuale sono spesso difficoltà nello studio all’università o nel muovere i primi passi nella carriera professionale. Non mancano gli sfoghi causati da burrascose vicende sentimentali o da difficili rapporti con i suoceri.

Wang Ping, la proprietaria di uno di questi siti con sede a Shanghai, sembra sentire sulle spalle una grossa responsabilità: “Per confortare i clienti, offro sempre loro le mie opinioni e i miei suggerimenti alla fine del loro sfogo on-line. Spero che il mio servizio possa aiutarli a risolvere i loro problemi”.