Un cinese su 15 spende 500 yuan (78 dollari) al mese per mantenere il suo animale domestico. Un dato tra i tanti per raccontare il mutamento della classe media nel celeste impero e dei suoi stili di vita. La diffusione degli animali da compagnia ha introdotto comportamenti e azioni quotidiane impensabili fino a un decennio fa. Pensare al fabbisogno energetico di un cane, occuparsi dello shampoo di un felino, pianificare la perdita di peso di un quadrupede. Semplici gesti, ma anche il motore per una nuova economia che ruota attorno agli amici a quattro zampe, con servizi di ristorazione specifici, vendita di capi di abbigliamento, ricorso al pet-sitting.
Tuttavia siamo ancora all’inizio, e i cinesi non sembrano trattare ancora gli animali domestici come gli occidentali (rispetto ai quali spendono ancora un decimo). Manca ancora la giusta sensibilità e spesso le scarse cure riservate ai coinquilini a quattro zampe non dipendono soltanto dai salari ancora troppo bassi, ma da un rapporto tradizionalmente distaccato.
L’arrivo sul mercato di ben 5000 categorie di prodotti per animali domestici, però, è un chiaro segnale che le cose stanno cambiando.