Avessi studiato animali…

Sono tornata a Pechino. Ieri. Questa volta è stato più difficile del solito.

Le poche settimane che trascorro all’anno in Italia sono sempre un susseguirsi di giornate strane, confuse… incontri, racconti, riassunti di vita, scambi di esperienze "quando tu non c’eri" e promesse di rivedersi al prossimo ritorno. Questa volta mi è anche successo di fare un incontro inaspettato ed emozionantissimo dentro un supermercato in cui non ero mai entrata in vita mia: un tuffo indietro nel tempo, quando piumetta era ancora una bimba.

La vera dolorosa – ma bellissima – novità di questo viaggio sono stati gli occhi della mia sorellina. Occhi che hanno pianto all’aeroporto e che per la prima volta hanno guardato dentro i miei per dirmi “Non voglio che tu parta”… non era mai successo prima… ho sempre pensato che subisse le mie partenze come qualcosa di poco chiaro e scontato, ho sempre pensato non si facesse domande. Domenica ha continuato a chiedermi “perchè hai studiato cinese che ti fa star lontana? Potevi studiare animali (=veterinaria) o il friulano, no?”.

occhi croati

Qualcuno diceva “passerà anche questa stazione senza far male”… sarà, ma intanto fa malissimo e la nostalgia e il senso di colpa sono grandi.