Come un fiume in scena

“Impression Sanjie Liu” è il suggestivo spettacolo – ideato da Zhang Yimou, il più famoso regista cinese, curatore della cerimonia olimpica del 2008 – che anima la notte del piccolo villaggio di Yangshuo, gioiello della provincia del Guangxi.

Dopo ogni tramonto, giochi di luce a ritmo di musica tracciano pennellate di rosso, verde, blu, oro e argento sulla tela d’acqua del fiume Li, il palcoscenico naturale per circa seicento comparse.

La narrazione regala sensazioni capaci di trasformare in sogno la magia del luogo. Fermi immagine ispirati alla pittura tradizionale cinese – piccole barche di pescatori alle cui spalle si stagliano le caratteristiche colline della zona di Yangshuo – si alternano a scene di grande impatto in cui i figuranti fendono il nero della notte ricostruendo le vicende della leggendaria cantante Sanjie Liu e raccontando la vita delle minoranze etniche che popolano questo pezzo di Cina.

[Questo pezzo è uscito su Vogue.it, impreziosito dalle foto di una bravissima fotografa]

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L’amore ai tempi della Rivoluzione Culturale

“Under the Hawthorn Tree” (山楂树之恋), uscito nelle sale cinesi il 16 settembre, è il nuovo film di Zhang Yimou. Il celebre regista smette – finalmente – di far piroettare in aria i personaggi delle sue storie e torna a uno stile più vicino a quello dei film che lo hanno reso famoso in tutto il mondo. Ispirato a un romanzo di Ai Mi, “Sotto l’albero del biancospino” racconta l’amore tra Jing, figlia di un elemento di destra mandato in un campo di rieducazione (laogai), e Sun, figlio di un alto ufficiale dell’esercito. Sullo sfondo – anche se solo accennata – la rivoluzione culturale degli anni ’70. L’epoca in cui l’esistenza delle persone dipendeva da una decisione del partito, da una parola sbagliata, da un gesto che poteva costare l’etichetta di nemico del popolo, e quindi la carriera o la vita. Jing, costantemente minacciata da questo possibile destino a causa della sua condizione familiare, ama Sun di nascosto. Il loro amore è pudico e distante. È fatto di mani che si sfiorano, attenzioni, gesti, timide carezze, abbracci da lontano mimati dalle diverse rive di un fiume. È un amore puro, nato da uno sguardo e coltivato come un tesoro prezioso, un tesoro da salvaguardare e tenere lontano dalla freddezza e dall’aridità del mondo.
Tutto il film è giocato sull’attesa della prossima occasione di incontro per i due amanti e sul modo in cui decideranno di trascorrere i rari momenti insieme.
Fino alla fine.
Inquadrature fisse, ambienti spogli, sguardi, lunghi silenzi e una fotografia essenziale parlano di un tempo ormai lontano e di un amore puro e totalizzante scandito da promesse, oggi impossibili da mantenere.

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