Rassegna stampa cinese del 11 giugno 2015

INTERNI
Sondaggio – Un terzo delle aziende europee, preoccupato per il rallentamento economico cinese, farà tagli alle sue aziende in Cina http://bit.ly/1JLYKI4

La diplomazia delle sigarette: http://bit.ly/1HunwvY (via @chinafiles)

Il 15.5% della popolazione cinese ha più di 60 anni (212.4 di persone, di cui 137.6 milioni sopra i 65 anni): http://bit.ly/1Fa9Xf1

Battaglia di una femminista cinese per le “ascelle pelose”: http://nyti.ms/1MrnJzB

POLITICA ESTERA
La GB è stato il primo paese europeo ad aderire all’AIIB. Ieri il Ministro esteri cinese durante la visita a Londra ha dichiarato che la visita di Xi Jinping in Uk in autunno inaugurerà un'”epoca d’oro” per relazioni Uk-China.
Movimenti da tenere d’occhio: http://bit.ly/1L2O3CT

Speciale del Global Times sulla storica visita a Pechino in questi giorni di Aung San Suu Kyi: http://bit.ly/1II905t

Corruzione – La “fuggitiva per corruzione” in cima alla lista del governo cinese dei ricercati per corruzione (http://bit.ly/1GQsQJW) ha chiesto asilo agli Usa.
Sarà interessante vedere che succede: http://bit.ly/1FacWUN

GALLERY FOTOGRAFICA
Una serie di bellissime vecchie foto, più o meno note, di Mao, raccolte dai lettori del China Daily: http://bit.ly/1GuvfJy

coniglio

 

Mila e Mao, due cuori nella pallavolo

Un bronzo che bruciava, quello della squadra femminile cinese di pallavolo alle Olimpiadi 2008. Bruciava perché smarrito in mezzo a quel mare di medaglie d’oro conquistate nelle altre discipline. Bruciava perché un gradino più su, prima delle brasiliane vincitrici, c’erano le statunitensi guidate a bordocampo dalla cinese Jenny Lang Ping, l’eroina dell’exploit trionfale di Los Angeles 1984, il “martello di ferro” – così la chiamavano – passato a schiacciare nelle file del nemico.

Le ragazze della pallavolo cinese, però, non si sono lasciate schiacciare dal peso di una sconfitta e ora, a poco più di un anno dall’appuntamento londinese, hanno deciso di giocare la loro carta vincente. Il loro settimo giocatore in campo, nientepopodimeno che Mao Zedong.

Secondo quanto riferito sul suo sito dalla China Volleyball Association le atlete cinesi stanno svolgendo un duro impegnativo percorso di preparazione alle olimpiadi, arricchito e colorato dai versi del Grande Timoniere, mandati a memoria tra un bagher e una battuta al salto.

I versi di Mao – di cui si conoscono le doti natatorie ma di cui si ignorano i pensieri sulla pallavolo – elogiano la strenua resistenza degli eroi dell’Armata Rossa in marcia, capaci di conservare il sorriso di fronte a difficoltà apparentemente insormontabili. Fiumi da attraversare e immense montagne da scalare con i cinesi indomiti che non fanno una piega.

La Lunga Marcia è un breve testo poetico del 1935. Otto versi per raccontare l’epica ritirata lunga 12.000 km e 370 giorni, dal Jiangxi allo Shaanxi.

Per le pallavoliste cinesi Londra val bene un’immersione nella retorica patriottica.

LA LUNGA MARCIA (Ottobre 1935)

L’armata rossa

non teme la difficoltà

della lunga marcia.

Diecimila fiumi

e diecimila montagne,

una cosa da nulla.

I cinque picchi si snodano

come onde leggere.

I monti Wu Meng rotolano

come palle di argilla.

Calde le scogliere

avvolte dalle nubi e bagnate

dal fiume Sabbie d’Oro.

Fredde le catene di ferro

del ponte sul fiume Tatu.

Ancor di più ci rallegrano

le mille cime nevose

dei moniti Min.

Le tre armate li hanno superati

e ogni volto si schiude al sorriso.