Il volo interrotto di Sang Lan

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Sang Lan ha spiccato il suo volo di libellula nella lontana estate del 1998. Ha volteggiato per tredici anni dentro un incubo ed è atterrata il 13 luglio del 2011.

C’erano una volta i Goodwill Games, i “giochi delle buone intenzioni”, un’invenzione del magnate Ted Turner per fare un po’ di quattrini e allentare le tensioni tra le superpotenze in coda alla guerra fredda. Sang Lan ci è approdata a 17 anni, in forza alla squadra cinese di ginnastica, con alle spalle un invidiabile palmares e tutta una vita di medaglie davanti. Poi, quel salto. Disgraziato. Nemmeno in gara, lontano dagli occhi del pubblico e soprattutto da quelli delle telecamere. Un esercizio di riscaldamento come una ginnasta ne fa a migliaia. La fatale distrazione, l’atterraggio scomposto, il colpo alla testa, il corpo che rimane immobile. La diagnosi dopo i primi soccorsi è subito spietata: frattura di due vertebre e gravi danni al midollo spinale. Sang Lan non potrà più muovere gli arti inferiori. La storia dei 13 anni trascorsi dal giorno dell’infortunio è arrivata davanti all’opinione pubblica cinese all’interno di una vicenda legale che si sembra essersi conclusa nei giorni scorsi ed ha visto opporsi l’ex ginnasta ormai trentenne con il suo agguerrito avvocato Hai Ming e gli organizzatori di quella manifestazione sportiva (che ormai non esiste più), i vertici della ginnastica Usa e i due tutori sinoamericani che si occuparono dell’allora ragazzina cinese durante la degenza newyorkese. Sang Lan nei mesi scorsi aveva chiesto tramite il suo legale un risarcimento da 1,8 miliardi di dollari, per non aver potuto usufruire della copertura assicurativa sulle spese mediche dopo il suo rientro in Cina, per le vessazioni subite dalla coppia di tutori e per le molestie sessuali esercitate da un loro figlio sul suo corpo inerme. Gli organizzatori dei Goodwill Games sono stati chiamati in causa, invece, per le responsabilità dirette nell’incidente. Secondo la versione di Sang, infatti, durante lo sciagurato esercizio all’interno dell’impianto sportivo un tecnico avrebbe rimosso un materasso causandole una fatale distrazione. I due tutori sinoamericani avrebbero inoltre intimato alla ragazza di non rivelare questo dettaglio nel corso delle prime fasi della sua riabilitazione, mentre erano in corso le indagini di rito sull’accaduto.

La strategia di Sang e del suo legale non è stata immune da critiche, relative soprattutto alla tempistica delle accuse. Perché aspettare più di dieci anni prima di intentare una causa contro i responsabili di fatti così gravi (e in realtà in parte già caduti in prescrizione)?

La giovane donna ha subito, soprattutto in rete, l’accusa di voler speculare cinicamente sulla propria vicenda. Molti cinesi non si sono fatti commuovere dalla tragica vicenda di Sang, e l’hanno descritta come una vittima, sì, ma di un avvocato arrivista e privo di scrupoli.

Nei giorni scorsi, il raggiungimento di un compromesso che sembra non scontentare nessuno. Lasciate cadere le accuse più pesanti, Sang Lan si è accordata con le compagnie assicurative americane per un risarcimento da 10 milioni di dollari in contanti e il pagamento vita natural durante delle spese mediche.

Sang Lan si dice ora felice per aver fatto valere i suoi diritti. L’avvocato Hai Ming fa sapere di non voler lucrare un soldo dalla vicenda e di aver consigliato all’ex ginnasta di devolvere in beneficienza il suo eventuale compenso.

The Pianist

Liu Wei ce l’ha fatta. Il giovane pianista di Pechino, che ha perso le braccia a causa di un incidente con l’alta tensione quando aveva 10 anni, ieri sera si è aggiudicato la vittoria nella prima edizione del programma televisivo “China’s got Talent”. La sua interpretazione del brano “You’re beautiful” dell’inglese James Blunt ha convinto il pubblico a casa e quello che assisteva alla diretta nello stadio di Shanghai. Il televoto l’ha visto prevalere alla piccola finalista di 7 anni Zhang Fengxi.

La famosa cantante di Taiwan Jolin Tsai dal palco l’ha invitato ad accompagnarla durante il suo Tour mondiale che la porterà per 3 mesi a Las Vegas. Sono anche in ballo dei contratti con la Sony Music Entertainement e la Fremantle Media, la compagnia internazionale che produce il format di “America’s got talent” e “Pop Idol”.

Liu Wei ha reagito con molta umiltà alla notizia della vittoria, dicendo che avrebbe preferito vincesse un suo amico cantante arrivato nella cerchia degli 8 finalisti.

Il pianista di 23 anni, dopo la sua prima apparizione nel programma lo scorso agosto ha convinto e commosso da subito il pubblico di una trasmissione che in Cina ha avuto un successo senza precedenti.

“China’s got Talent” è stato per diverse serate il programma più visto della storia di Shanghai, raggiungendo il 20.46% di share. La puntata di ieri ha inchiodato davanti al televisore addirittura più shanghaiesi del tradizionale gala serale in onda tutti gli anni la sera di Capodanno cinese, storicamente il prodotto televisivo che nel paese di mezzo ha più pubblico in assoluto.

Non si può che augurare a Liu Wei tutto il bene possibile.

Ecco la sua esibizione, a partire dal 30° secondo

Liu Wei, il pianista che suona con i piedi

Liu Wei ha 23 anni. È privo delle braccia dal giorno in cui a 10 anni, mentre giocava a nascondino con gli amici, ha toccato i fili dell’alta tensione. Oggi Liu Wei è un pianista ed è salito alla ribalta grazie alla sua esibizione nello spettacolo “China’s Got Talent”, la versione orientale del format che in Gran Bretagna ha fatto di Susan Boyle una stella della canzone.

Un successo, la trasmissione partita in luglio, nonostante le malelingue non se la sentano di giurare sulla veridicità di tutte le storie raccontate in onda. Tranne che su quella di questo pianista che prima di esibirsi si toglie i calzini. E che rappresenta un forte messaggio di speranza per tanti spettatori disabili. Liu Wei, infatti, conduce una vita normale. Con gli arti inferiori è in grado di nutrirsi, di vestirsi, di lavarsi i denti, di navigare in internet. E di meritarsi una standing ovation suonando “Marriage d’amour” di Richard Clayderman.

A proposito della sua condizione, Liu Wei è categorico: “Ho da mangiare, ho vestiti da indossare e molte persone che si prendono cura di me. Di cosa dovrei essere insoddisfatto? Ci sono molte persone senza cibo a sufficienza. Io sono molto più fortunato di loro”.