Rassegna stampa cinese 30 giugno 2015

ESTERI
Il premier Li Keqiang ieri a Bruxelles: «Tenete la Grecia nell’euro». E spinge per il trattato di investimento Cina – Europa: http://on.ft.com/1FMPkpH

Editoriale del Global Times: Attraverso la Asian Infrastructure Investment Bank (AIIB), la Cina può imparare ad essere la guida http://bit.ly/1T0bFt3

SOCIETÀ
Secondo una nuova ricerca, i cinesi negli ultimi 10 anni sono diventati più alti e più forti: http://on.china.cn/1LzhImt

L’aumento del numero dei divorzi in Cina visto come segno di progresso sociale per le donne: http://bit.ly/1NrISL4

GALLERY
Foto storiche del Tibet: http://bit.ly/1du9MVs

Tibet 2

Rassegna stampa cinese dell’8 giugno 2015

POLITICA ESTERA
AIIB: Jim Yong Kim, presidente di World Bank Group, ha accolto positivamente la sua nascita: http://bit.ly/1KPoPEz

L’Ungheria è il primo paese europeo ad aver firmato accordo di cooperazione per la nuova “Via della Seta”: http://reut.rs/1BTGRQX

POLITICA INTERNA
Il governo cinese ha pubblicato un libro bianco sui progressi compiuti dalla Cina (secondo la Cina) sui diritti umani. Qui è disponibile il testo completo in inglese: http://on.china.cn/1G5oBrV

Sempre più pensionati cinesi si danno ai viaggi: http://bit.ly/1T6tUhA

VARIE
Gallery – 9.4 milioni di studenti alle prese con il Gaokao in questi 3 giorni. Si tratta dell’esame tra superiori e università, da cui dipende il futuro dei ragazzi: http://bit.ly/1HVXCwU

Un sondaggio dice che il 70% dei “non-cinesi” sa pochissimo di Cina: http://bit.ly/1KiCTZg. E non hanno preso a campione l’Italia…

La Torre di Pisa? In Cina, sulle montagne Tianmashan, c’è una “torre pendente” ben più antica, dicono: http://bit.ly/1K8WL0R

ATTRICI E GLAM
Rihanna
“Made in China” non ha più il significato di una volta: http://bit.ly/1GkP5a4 (Al MetGala2015 Rihanna vestiva 100% Made in China. La stilista Guo Pei ha disegnato e prodotto il vestito nel suo atelier di Pechino)

 

La bella e brava Zhao Wei, da insegnante d’asilo ad attrice e businesswoman miliardaria: http://onforb.es/1dXjKQA
In questi giorni è implicata in un processo assurdo. Un uomo di Shanghai l’ha denunciata per averlo fissato attraverso lo schermo del televisore: http://bit.ly/1FKr2g6

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La banca cinese (AIIB) è differente?

Lo scorso ottobre a Pechino è stata fondata la Banca Asiatica di Investimento per le Infrastrutture (AIIB), un’istituzione finanziaria a guida cinese che si prefigge lo scopo di fornire e sviluppare progetti di infrastrutture – trasporti, energia e comunicazioni – in tutta l’Asia. In Italia non se ne è parlato molto, nonostante il nostro paese sia uno dei 57 fondatori. Gli Stati Uniti non hanno accettato di buon grado l’idea che diverse nazioni europee (oltre a noi, tra gli altri, hanno aderito Gran Bretagna, Francia, Germania) siano entrate a far parte dell’AIIB. Il “Financial Times” ha scritto nero su bianco che l’iniziativa dell’AIIB, “lanciata dal presidente cinese Xi Jinping, è uno degli elementi di un’offensiva più ampia di Pechino per creare nuove istituzioni economiche e finanziarie che ne accresceranno l’influenza internazionale”. Non è un mistero, infatti, che molti osservatori occidentali ritengano la creazione dell’AIIB un tentativo della Cina di spezzare il monopolio di Istituzioni come la Banca centrale, il Fondo monetario internazionale (americane) e la Banca Asiatica (giapponese).
Secondo un comunicato pubblicato lo scorso 22 maggio, dopo la riunione dei 57 rappresentanti dei paesi fondatori a Singapore per “concludere le discussioni e finalizzare gli articoli dell’accordo”, l’AIIB sarà operativa entro la fine del 2015. La Cina sarà il principale azionista e probabilmente deterrà il 25-30% delle azioni, l’India il 10-15%.

Nei giorni scorsi il Festival dell’Economia di Trento ha ospitato un interessante incontro con James M. Boughton, storico ufficiale del Fondo Monetario Internazionale.
Non ho resistito e gli ho rivolto una domanda. Purtroppo, invece che chiedergli direttamente se secondo lui la AIIB nasca in contrapposizione con il FMI, mi sono limitata a chiedergli un commento sulla nascita della nuova banca.
Boughton mi ha dato una risposta molto diplomatica, come se neanche lui fosse sicuro di cosa possa veramente comportare questa mossa cinese. “Se una banca di sviluppo regionale è collegata al processo globale, persegue uno scopo positivo. Se invece si mette in competizione con l’ordine precostituito, ovvero con le istituzioni che esistono e operano già, si viene a delineare una situazione poco chiara che può essere risolta in due modi: migliorando le istituzioni globali o creando all’interno di esse uno spazio per le istituzioni regionali. Trovo incoraggiante il fatto che la Cina voglia mettere a disposizione così tante risorse”.
A sua volta Federico Rampini, anche lui ospite del Festival di Trento, ha definito l’attuale presidente della Repubblica Cinese Xi Jinping “il leader più forte dai tempi di Deng Xiaoping” e ha sottolineato come noi siamo le prime generazioni che sperimentano, dopo 5 secoli di egemonia occidentale, lo spostamento del pendolo della Storia verso Oriente.
La nascita di un’istituzione del genere non può che essere l’ennesimo segnale di questo spostamento. Ne vedremo delle belle.

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