Lunga vita al compagno Jiang Zemin?

Il primo luglio 2011, durante la cerimonia di commemorazione dei 90 anni dalla nascita del Partito Comunista Cinese, Jiang Zemin – predecessore del Presidente Hu Jintao e figura che si ritiene ancora politicamente molto influente – non è salito sul palco. La sua assenza è stata notata subito dalla rete, che ha cominciato a fare speculazioni circa il suo stato di salute. Da molto tempo, infatti, l’ottantaquattrenne soffrirebbe di gravi patologie.

C’è chi ha parlato di malattia in fase terminale e chi si è spinto oltre affermando che l’anziano leader potesse essere addirittura morto. Le autorità in un primo momento si sono limitate ad arginare la diffusione del rumor censurando la notizia, ma quando mercoledì scorso questa è stata rilanciata da una Tv di Hong Kong e dai media giapponesi e coreani, l’agenzia di stampa governativa Xinhua è stata costretta a smentire il decesso con un breve comunicato.

Oggi, il giornale di Hong Kong South China Morning Post, citando fonti non identificate, fa sapere che Jiang Zemin nei giorni scorsi stava riposando nella sua abitazione, dopo essere stato tenuto sotto osservazione a giugno per febbre e altri sintomi presso l’ospedale militare N. 301 di Pechino. Secondo il quotidiano sarebbero stati i medici a sconsigliargli vivamente di presenziare alla cerimonia presso la Grande Sala del Popolo per evitare un ulteriore affaticamento fisico.

Il mistero si fa sempre più fitto.