La Cina imbottigliata

Per almeno un fattore, nelle grandi città cinesi si stava meglio quando si stava peggio. Recenti indagini di un think tank governativo hanno dimostrato che nei grandi agglomerati urbani i sempre più frequenti ingorghi dovuti al traffico hanno riportato la velocità media di spostamento sulle strade ai 12 km/h, la stessa di quando le persone si spostavano in bicicletta.

A causa del problema del traffico, le 15 metropoli più sviluppate del paese – tra cui Beijing, Shanghai e Guangzhou – subiscono perdite economiche per l’ammontare di circa 1 miliardo di yuan al giorno (100 milioni di euro).

Pechino potrebbe raggiungere i 7 milioni di auto entro il 2015, anche se la capacità del suo sistema di trasporto è tarata a 6.7 milioni. Attualmente la città sta aumentando il numero delle auto su strada alla media di 1900 unità al giorno e a settembre ha superato i 4.5 milioni di veicoli.

Davanti a cifre del genere, leggere del “Beijing’s Black Friday” di un mese fa, quando la scelta dei pechinesi di usare la propria auto si è scontrata con la pioggia e l’inizio delle vacanze del Golden Week e ha causato un record di 140 ingorghi in un giorno, non stupisce più. Può solo preoccupare. L’anno scorso le emissioni degli scarichi delle auto hanno prodotto il 50% dei gas inquinanti che rendono velenosa l’aria della capitale. Le autorità stanno cercando di pubblicizzare ed agevolare l’utilizzo dei mezzi pubblici, ma è difficile che nel breve periodo si possano vedere cambiamenti positivi.

La tendenza, infatti, non sembra destinata a cambiare rotta. Grazie alla maggiore ricchezza dovuta alla vertiginosa crescita economica – così come è accaduto in Occidente – sempre più cinesi desiderano acquistare una vettura privata. Le auto immatricolate nel periodo gennaio-settembre 2010 hanno già superato il numero di quelle vendute in tutto il 2009, l’anno in cui la Cina ha compiuto il sorpasso degli Usa come maggiore mercato di auto del mondo con 13.79 milioni di esemplari fabbricati e 13.64 milioni venduti.

Per il 2010 si prevede che sia la produzione che le vendite supereranno i 17 milioni di unità.