La carica dei 50 kg di scorpioni

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L’edilizia in Cina, si sa, è un mercato che tira come pochi altri. Chi osserva quel mondo è abituato a leggere di demolizioni forzate di vecchi edifici destinati far posto a nuovi e avveniristici palazzi. Ha fatto notizia, in questi anni, anche l’epopea delle “case chiodo” piantate dentro enormi cantieri con gli eroici abitanti decisi a resistere a oltranza contro l’invadenza delle ruspe. Direttamente da Shenzhen arriva oggi la notizia di un nuovo capitolo nella lotta tra costruttori e cittadini sfrattati. Un imprenditore locale (che sarebbe stato visto da alcuni testimoni) è accusato di aver introdotto in un complesso abitativo una nutritissima colonia di scorpioni, al fine di convincere gli abitanti a cambiare aria. Un certo Chen, al risveglio, ha sentito la sua pelle percorsa dalle zampe di uno di questi sgraditissimi ospiti, prima di accorgersi che tutta la sua stanza era invasa da analoghe presenze. Resosi necessario l’arrivo delle forze dell’ordine, alla fine di un accurato intervento di disinfestazione è stata quantificata la presenza nell’edificio di 50 kg di scorpioni. Vivi e velenosi. Le vittime dell’invasione avrebbero comunque dovuto entro qualche tempo abbandonare le loro dimore; era tuttavia ancora in corso la trattativa per la dovuta compensazione economica cui hanno diritto. Chissà se il curioso espediente accelererà o rallenterà il negoziato.