In piena facoltà, Egregio Presidente…

Mancano solo quattro giorni alla cerimonia di consegna del Nobel per la Pace 2010. Per la seconda volta nella storia – nel 1936 il pacifista Carl von Ossietzky non ha potuto partecipare alla premiazione perché internato in un campo di concentramento nazista – il premio non sarà consegnato. Il vincitore Liu Xiaobo, il primo cittadino cinese ad essere insignito di un Nobel, sta scontando 11 anni di carcere con l’accusa di “incitamento alla sovversione del potere statale”, sua moglie è stata posta agli arresti domiciliari subito dopo l’annuncio del 8 ottobre, i simpatizzanti e amici della coppia che vivono in Cina sono stati messi sotto stretta sorveglianza e molti intellettuali anche slegati dalla contingenza Nobel si sono visti rifiutare il permesso di recarsi all’estero per viaggi di lavoro.

In questo clima di forte tensione hanno cominciato a comparire diversi appelli per la liberazione di Liu Xiaobo.

Da questi si discosta leggermente quello di Yang Jianli, attivista durante le proteste di piazza Tiananmen nel 1989 ora in esilio negli Stati Uniti. Indicato dalla moglie di Liu Xiaobo come suo rappresentante e punto di riferimento del Comitato Nobel per coordinare le comunicazioni con la comunità dei dissidenti cinesi e per organizzare la cerimonia di venerdì (è sua l’idea di posizionare una sedia simbolicamente vuota sul palco), Yang Jianli ieri dalle pagine del Washington Post non ha chiesto la liberazione di Liu, ma la concessione del permesso a Liu Xia di recarsi ad Oslo a ritirare il premio.

offiCina ha tradotto la lettera al presidente della Repubblica Popolare Cinese.

Caro Presidente Hu Jintao,

si affievolisce la speranza che lei entri a far parte dei governi che amano la pace in tutto il mondo, consentendo a Liu Xia di recarsi a Oslo questa settimana per ricevere il Nobel per la Pace, a nome del marito, Liu Xiaobo. Al contrario, per qualche ragione insondabile, il suo governo, anche sotto il chiaro sguardo del mondo, sembra aggrapparsi ai miti e alle smentite che possono solo allontanarlo ulteriormente dal popolo della Cina e dalla comunità delle nazioni.

C’è ancora tempo, comunque, perché lei colga questa opportunità. Una sedia sul palco della cerimonia Venerdì sarà riservata a Liu Xia. La sua presenza sarà accolta con gioia dalla gente di tutto il mondo. Il vostro governo sarà il beneficiario di tale gioia. Le critiche che state ricevendo ora per la detenzione di Liu e gli arresti domiciliari di sua moglie si dissiperanno. La sua presenza manderà il forte messaggio che il governo cinese è pronto,  è disposto e in grado di muoversi verso le riforme politiche e i diritti dell’uomo che tutti noi riconosciamo essere necessari per mantenere l’armonia e la stabilità della società cinese e della pace nel mondo.

Liu Xiaobo ha detto: “non ho nemici”. Siamo tutti interessati a migliorare la qualità della vita in Cina. Consentire a Liu Xia di prendere il suo posto a Oslo mostrerà al mondo che il suo governo abbraccia coloro che vogliono migliorare la Cina. Mostrerà al mondo che il governo cinese è forte e che non teme le critiche, ma le abbraccia per la necessità di migliorare la società.

Al contrario, una sedia vuota sul palco parlerà di debolezza e di paura. Agiterà lo spettro di un governo che si aggrappa al passato e non vuole o non può accettare modifiche in base alla realtà della vita e ai desideri della sua gente.

Non voglio che l’immagine di una sedia vuota in occasione della cerimonia del Premio Nobel per la Pace diventi il simbolo della Cina nel 21° secolo. Non credo che neanche lei desideri un’icona che dice che la Cina è lontana dalla comunità internazionale e dalle norme internazionali di comportamento. Sempre più cinesi si sono resi conto che è tempo per la Cina di superare i secoli di politica macchiata dal sangue e di incorporare in sé il mondo civilizzato. I politici cinesi devono abbandonare l’atteggiamento di ignoranza e odio, l’ideologia del sospetto e l’opposizione. Devono approcciare il nostro mondo da una prospettiva nuova.

Questo è il motivo per cui la gloria del Nobel a Liu Xiaobo giocherà un ruolo importante nel futuro della Cina. Siamo tutti chiamati ad affrontare le difficili sfide dell’oggi e del domani. I leader cinesi non dovrebbero escludersi dal processo. Rinunciare al dominio con la forza pura è un corso politico obbligato che lei e il suo governo dovreste scegliere di adottare adesso.